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I batteri che ci fanno bene

Cos'è il microbiota cutaneo, e perché i batteri che vivono sulla nostra pelle sono nostri preziosi alleati? Qui ti spieghiamo perché è importante proteggerli.

BY INSIGHT PROFE… -

La nostra pelle è solo all’apparenza un tessuto uniforme, compatto e privo di cavità. Ce ne prendiamo cura quotidianamente per fare in modo che sia il più possibile liscia, priva di macchie e tonica. E ad occhio nudo ci sembra di fare un buon lavoro, ma a livello microscopico il suo aspetto reale potrebbe stupirci non poco. Osservando un ingrandimento della nostra pelle, vedremmo quasi un paesaggio lunare, cosparso di piccoli crateri e rigonfiamenti che ospitano canali sebacei e bulbi piliferi, con piccole scaglie e cuticole sollevate. Insomma, niente a che vedere con ciò che vediamo a occhio nudo! Nascosto tra quei piccolissimi crateri, c’è un ecosistema complesso e delicato, popolato da migliaia di batteri e microrganismi che contribuiscono instancabilmente alla salute della nostra pelle e del nostro corpo.

Questo sistema sinergico prende il nome di microbiota cutaneo, o dermobiota. Ognuno di noi ha un proprio microbiota che si porta dietro dalla nascita, e che ci identifica: nasce insieme a noi, si sviluppa nei primi anni di età, si evolve e si stabilizza con la crescita del nostro organismo, e vive in sinergia con la nostra pelle, con pochissimi cambiamenti nel corso del tempo. Gli studi su questo aspetto del corpo umano sono in continua evoluzione, poiché i fattori che intervengono sul microbiota sono molteplici.

Non siamo soli

I batteri non sono gli unici abitanti della nostra pelle. Scoperte recenti hanno evidenziato ad esempio la presenza di acari sulla pelle del nostro corpo e tra gli annessi cutanei. Questi acari sono detti dermodex folliculorum e vivono all’interno dei pori, lungo i canali sebacei e nei bulbi piliferi. 

 

La pelle funziona come una barriera verso il mondo esterno, proteggendoci da agenti atmosferici e microrganismi patogeni, e allo stesso tempo è una casa per migliaia di batteri commensali. Oggi sappiamo che la concentrazione di questi batteri non è uniforme su ogni area della pelle, ma dipende ad esempio dalla maggiore o minore esposizione all’aria, dall’umidità e dall’idratazione delle diverse aree cutanee. Su diverse zone della pelle sono presenti diverse colonie di batteri. Inoltre, sono è stata studiata la correlazione tra lo squilibrio del microbiota cutaneo e la comparsa di patologie dermatologiche come la dermatite atopica e la psoriasi. Una pelle sana presenta un microbiota altamente diversificato.

Perché è importante proteggere il microbiota

Nel corso della nostra vita, questo delicato equilibrio tra microrganismi può essere alterato da numerosi fattori, tra questi ci sono l’alimentazione, i fattori climatici, terapie farmacologiche prolungate e, non in ultimo, l’utilizzo di alcuni cosmetici che possono aggredire o alterare il dermobiota. Un detergente troppo aggressivo, ad esempio, può sbilanciare questo equilibrio e compromettere l’integrità dell’ecosistema batterico sulla nostra pelle. Quando questo equilibrio è compromesso, specie batteriche patogene o agenti patogeni esterni possono farsi strada più facilmente all’interno del nostro organismo, prendendo il sopravvento sui nostri batteri commensali. Questo squilibrio può andare a peggiorare anche patologie cutanee già presenti, come dermatiti, psoriasi, acne o rosacea.

 

Per tutelare il nostro microbiota possiamo intervenire sul nostro stile di vita e sulla nostra alimentazione. Un altro modo efficace per favorire l’equilibrio del dermobiota è tramite la skincare: scegliendo i prodotti giusti possiamo aiutare i batteri “buoni” a proliferare, mantenendo in equilibrio l’ecosistema cutaneo.

Gli ingredienti che fanno bene al microbiota

Un’ottima idea è scegliere una skincare routine ricca di ingredienti che aiutino il dermobiota a prosperare e a mantenersi in equilibrio. Eccone alcuni:

 

  • Probiotici: sono microrganismi favorevoli al benessere della nostra pelle e del nostro corpo, già presenti naturalmente nel nostro organismo.
  • Prebiotici: favoriscono la crescita e il benessere dei batteri commensali, funzionando come nutrimento.
  • Ingredienti idratanti e protettivi: sono fondamentali per assicurare l’integrità della barriera idrolipidica e i giusti livelli di idratazione. Tra questi, uno dei più importanti è l’acido ialuronico a diversi pesi molecolari. Questa molecola è già presente naturalmente nel nostro organismo, ed è in grado di trattenere acqua per dieci volte il suo peso, garantendo un livello di idratazione ottimale. Un valido aiuto è dato anche da ingredienti ad azione protettiva e riparatrice, come gli attivi antiossidanti.

 

Un ultimo, importante, consiglio? Scegliere un detergente con tensioattivi delicati, che siano in grado di pulire la cute con efficacia, senza intaccare la barriera idrolipidica e gli equilibri microbiotici sulla sua superficie, evitando così la perdita eccessiva di acqua e lo squilibrio della microflora presente sulla pelle.

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